Informazioni sull'organizzazione
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L'associazione culturale Makondo è nata il 25 giugno del 2015 a San Severo, in provincia di Foggia, con l'obiettivo di realizzare progetti attraverso i quali promuovere la cultura in tutti i suoi aspetti, incoraggiando il rispetto per i valori fondamentali della legalità, della dignità umana, dell'uguaglianza, della democrazia, dell'inclusione, attraverso un processo partecipativo che, partendo dall'analisi dei bisogni del territorio, cerca di offrire servizi sociali e culturali per la crescita individuale, promuovendo lo sviluppo delle potenzialità della persona sia singolarmente che in gruppo. Makondo è uno spazio di aggregazione e di scambio, dove si cerca di stimolare il dibattito tra i giovani dando spazio alle loro proposte, idee, energie; un luogo dove si cerca di migliorare il loro inserimento sociale e la loro piena partecipazione alla vita della società, creando occasioni di confronto produttivo, con dinamiche interattive che “mettano in gioco” tutti i partecipanti: giovani, politici, esperti; un "villaggio" (come quello descritto nel romanzo di Gabriel Garcia Marquez, dal quale prendiamo ispirazione per il nome), dove trasmettere ai giovani abitanti un senso di cittadinanza attiva, solidarietà e tolleranza, attraverso il dialogo con i locali decisori politici e il coinvolgimento in politiche attive. Il target è molto vario, senza limiti di età, status e provenienza geografica. L'associazione conta su 50 soci attivi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, più una ventina di soci sostenitori, molti dei quali provenienti da situazioni di disagio economico e sociale. Testimonianze, racconti e storie di impegno sono i principali strumenti che utilizziamo per raccontare al "mondo" quali sono gli esempi che vorremmo seguire. Sulla scorta di queste premesse è nato il progetto "Raccontiamo la storia", un progetto di storytelling organizzato dapprima nella nostra sede e poi esportato nelle scuole, attraverso il quale, dopo il coinvolgimento attivo dei ragazzi degli istituti superiori che hanno scelto quali storie approfondire (e le modalità per rappresentarle, creando così una sorta di "didattica alla pari", dove sono i ragazzi a scegliere quali sono gli strumenti più adatti per il coinvolgimento dei loro stessi coetanei), si sono narrate alcune pagine di storia, utilizzando non solo le parole e quindi i racconti, ma anche la musica, l'arte, le testimonianze e i filmati. Molte delle storie raccontate sono diventate argomenti di tesina per gli esami di maturità. L'associazione infatti offre anche supporto per la redazione di tesine, mettendo a disposizione materiali e libri contenuti nella libreria della nostra sede che funge da sala-studio durante le prime ore pomeridiane, con il supporto non solo di insegnanti, ma anche di "educatori alla pari". L'associazione Makondo nasce in un contesto territoriale ad alto rischio criminalità, dove oggi più che mai, si avverte la necessità di sollecitare i giovani a restare, per cambiare le sorti di un paese che rischia di diventare un "paese per vecchi". Ma per farlo è necessario conoscere ciò che succede nel mondo, confrontarsi con altre culture, conoscere la bellezza di essere cittadini del mondo, e riportare questa esperienza ai propri compagni di "viaggio", importando buone prassi e nuove storie di impegno. Ed è per questo che, per accrescere il senso di appartenenza alla comunità internazionale è nato il progetto #ioleggo, che, oltre alla promozione della lettura di libri di narrativa, offre la possibilità di approfondire vicende e avvenimenti attraverso la lettura di quotidiani, approfondendo tematiche che non sono comprese nei programmi scolastici, per stimolare la capacità critica e il dibattito, per partecipare in modo consapevole alla vita sociale, per sviluppare la capacità di sintesi e l'analisi delle informazioni. Tutte competenze che abbiamo utilizzato per la redazione del giornalino delle buone notizie di Makondo, interamente curato dai giovani scrittori. L'associazione Makondo non vuole essere un contenitore, ma uno spazio di contenuti, dove, partendo dal recupero e dallo sviluppo delle potenzialità personali, si arriva al coinvolgimento attivo di altri soggetti, sfruttando le competenze e le risorse umane che si hanno a disposizione. Per questo l'associazione ha, fin dai suoi primi passi, organizzato attività di animazione sociale a 360°, non solo con i giovani, ma anche a diretto contatto con i bambini (attività di animazione da piazza, campi estivi organizzati soprattutto con le fasce ad alto rischio di dispersione scolastica e provenienti dai quartieri periferici), con gli anziani (organizzando laboratori di arti e mestieri per favorire lo scambio e la comunicazione tra giovani ed adulti), disabili (attività di volontariato presso ospedale e altre associazioni), con gli immigrati.
